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IL MAESTRO SCRIVE

  Sono diventata “MAESTRO”…(4 Dicembre 2009)

Ancora non realizzo…

E’ una cosa talmente bella, talmente grande che… che ancora non realizzo!!

Ho sempre, da quando faccio Karate, detto: “un giorno insegnerò in una palestra”…

E’ sempre stato il mio sogno, il mio grande sogno…

Sono passati circa 15 anni da quando, con Claudio, facevo il pezzo di strada che, dalla palestra di vicolo Empolitana mi separava da casa mia e gli confidavo che un giorno, anche se lontano, avrei voluto avere una palestra ed insegnarvici!

Ora, mi ritrovo che tornata “dall’ennesimo” viaggio in Giappone, ho riportato con me il diploma di Maestro Renshi!

MAESTRO… che grande emozione… e che grande responsabilità!

Ho sempre pensato che una persona, per fregiarsi di questo “titolo”, dovesse avere le cosiddette “palle”.

Negli anni, quanti “maestri” ho visto che non possedevano niente delle qualità richieste per essere definiti tali!!

Ho sempre pensato che “un Maestro di Karate”, dovesse essere una persona che il Karate lo metteva al centro della propria vita, al posto numero 1, e non “tra le tante cose” della vita… che un Maestro di Karate sapesse cosa significhi rinunciare a molto, o a quasi tutto per il “suo” Karate!

Ho sempre pensato che “un Maestro di Karate”, dovesse essere una persona forte, determinata, intransigente, severa e molto, molto preparata sull’argomento, se poi avrebbe voluto trasmettere i concetti dell’Arte ai suoi allievi…

Ho sempre pensato che “ un Maestro di Karate”, non sarebbe mai dovuto scendere a compromessi con niente e nessuno pur di ottenere soldi, potere, titoli, dan… ma che avrebbe sempre seguito la stessa condotta… la Sua, anche a costo di soffrire, di inimicarsi le persone, o essere tradito dai suoi stessi allievi… anche a costo di rimanere spesso solo!

Ho sempre pensato che “un Maestro di Karate” dovesse avere tutti i pregi e difetti del Mio…

In fondo, come si dice? “ogni scarrafone….”

 Io so solo che sono venti anni che pratico Karate… sempre sotto la guida di un unico Maestro, e ho sempre pensato, come penso sia normale e scontato per un allievo pensarlo, che il Mio Maestro fosse il più bravo e il più preparato di tutti, con i suoi pregi e i suoi difetti appunto,  pur sapendo che nel mondo ce ne sono tanti di bravi e preparati….

Questo, forse, il problema più grande di tutti quegli “allievi” che abbandonano e tradiscono… andare alla ricerca sempre di qualcosa di più, della novità o di metodi più gradevoli e indolori…

Ma penso anche che, quando un allievo tradisce… lo rifarà, perché “il lupo perde il pelo ma non il vizio”… ed io, non vorrei mai trovarmi nei panni di quei maestri che sono contornati da allievi del genere, perché costretti sempre a doversi guardare le spalle!!

Dicevo, qualche giorno fa, di essere contenta e orgogliosa dopo  tanti anni di pratica e tanti “cazziatoni” e tanti e tanti momenti “no”, non aver mai e poi mai messo in discussione la mia dedizione e amore per la Pratica e il mio Maestro.

Per me è sempre stato impensabile “accannare i giochi”!

Oggi vedo continuamente e così facilmente atleti, che dopo anni di pratica , per le più stupide motivazioni, lasciano su due piedi, in 5 squallidissimi minuti…, ma questo è quello a cui il Maestro va incontro… sempre! E lui, lui lo sa!!

Ho sempre pensato che un Maestro di Karate, dovesse diventare IL Maestro di Karate.

Ho sempre pensato che “il Maestro di Karate”, dovesse essere come il Mio…

Il Mio, quello che  mi ha mandato “in fissa” sui Kata, sullo studio maniacale della tecnica, sul Praticare nonostante tutto e tutti… è stato lui a farmi diventare “un carroarmato”, come spesso mi sono sentita definire da altri maestri….

E’ stato lui, solo lui, a farmi INNAMORARE del Karate, del Karate-Do.

Ed è solo grazie a lui se oggi, posso con orgoglio dire di essere diventata un Maestro!!

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