NELLO SPOGLIATOIO
Sono oramai anni che pratico il karate e l'altro giorno mi sono per un attimo fermato a riflettere al momento in cui mi cambio per iniziare la mia pratica o al termine di essa.
Cosa mi e passato per la testa? Beh a dire il vero riflettevo sul posto in cui mi stavo cambiando. Si proprio quell'angolo dello spogliatoio in cui avevo deciso di iniziare la mia pratica. E c'è da dire che con involontaria consapevolezza (come se me stesso già lo sapesse) avevo scelto quell'angolo, e sempre lì in quell'angolo riponevo le mie cose ordinatamente come se stessi effettuando un rito.
Ordinatamente, è proprio questo il termine giusto. E per un attimo mi sono accorto quanto tutto questo fosse importante per la mia pratica. E lo ritengo davvero molto importante, quasi determinante per il proseguio di una pratica giusta nel dojo. Lo ritengo parte integrante di esso.
È lì che mentre ripiego il mio karategi, penso all'allenamento effetuato, penso al compagno che si trovava accanto a me, al maestro che dava i comandi, ed alla mia concentrazione nel seguirli. E guardandomi intorno vedo il rituale ripetersi, con altre cinture nere e cinture inferiori. E mai mi sognerei di cambiarmi laddove loro di solito si cambiano, in forma di rispetto. Ed il rispetto si dimostra con tanti piccoli accorgimenti e gesti, non ce lo dobbiamo dimenticare, e questo è uno di quelli.
(Adriano , 20 Marzo 2006)
Stampa questa pagina
indietro